Come mai non ne avete parlato???

Come mai non ne avete parlato???

Questa è una delle frasi che a turno ci sentiamo rivolgere, quindi pensiamo sia giusto chiarire il motivo per cui non parliamo di tutto quello che accade nel mondo.

Ci sono già tanti quotidiani e giornali che si scannano tra loro per arrivare primi a dare una notizia… noi no…

“Come mai avete parlato dell’attentato in Russia e non di quelli in Francia?” “Come mai avete scritto a proposito dell’attacco con i gas tossici e non della madre di tutte le bombe’” E via discorrendo.  Queste sono alcune delle domande che ci sentiamo rivolgere spesso e volentieri. Quindi, a nome di tutta la redazione, cercherò di spiegare come stanno le cose.

L’Ultima Parola è nata con la volontà di dare a chi legge la possibilità di avere un buon numero di informazioni riguardo i più svariati argomenti. Arte, cultura e società, cronaca, cucina e chi più ne ha più ne metta. Non vuole in nessun modo essere un telegiornale o una fonte di notizie di cronaca  in anteprima, per quello bastano i vari giornali, telegiornali, siti e anche le portinaie dei palazzi.

Peraltro, nell’era di Internet, sarebbe stupido pensare di mettersi sulla stessa linea di siti e testate che fanno questo lavoro da secoli, e oltretutto non abbiamo né l’intenzione né la voglia di metterci in competizione con nessuno. Se a volte scriviamo a proposito di un evento appena accaduto è perché quell’argomento specifico in qualche modo ci ha stupito, ci ha interessato, riprende una nostra linea di pensiero o è attinente ad articoli che abbiamo già scritto o ad argomenti che abbiamo già trattato.

Tutti noi de l’Ultima Parola abbiamo delle specificità: c’è chi scrive soprattutto di cronaca, chi di costume e società, chi di musica e chi di sport, ma ognuno di noi è libero di “invadere” il campo altrui se ritiene di avere un argomento valido riguardante un ambito che non è strettamente il suo.

Nel momento in cui si è davvero indipendenti è difficile farsi mettere un bavaglio

Oltretutto ognuno di noi ha la propria opinione su tutta una serie di cose, quindi spesso i fatti di cronaca servono per esprimere le proprie idee sull’argomento. Che non è detto siano le stesse per tutti ma, appunto, da noi regna la vera libertà di opinione e di espressione ( sempre entro determinati limiti ovviamente).  Quindi se non parliamo di tutti gli attentati, di tutti i fatti di cronaca nera o di tutti i barconi di migranti che arrivano ogni giorno da noi non è perché non ne siamo al corrente, è proprio perché in quel determinato momento non abbiamo proprio intenzione di farlo. E nemmeno abbiamo intenzione di mettere in giro notizie false o tendenziose al solo scopo di far notizia!

Del resto, per fortuna, siamo un sito totalmente indipendente da qualsivoglia influenza, religiosa o politica, indipendenti anche dalla censura che spesso e volentieri sui social network viene applicata un po’ “ad minchiam”, diciamocelo ( e perdonate il francesimo anzi, il latinismo).  Perché se postassimo un video di un omicidio in diretta ce lo lascerebbero probabilmente lì bello e tranquillo per qualche ora, ma se mettessimo le foto di un nudo artistico forse non ci permetterebbero di pubblicarlo. Ma noi non abbiamo intenzione di mettere video del genere, quindi i sadici dovranno cercare su qualche altro sito. E se qualcuno dice “Sì, ma avete pubblicato un video sull’attacco chimico in Siria” risponderò che non era per fare notizia, ma per far vedere come siamo messi come specie umana. E siamo messi malissimo.

Detto questo, sono convinta che tutti noi stiamo facendo un buon lavoro, ma dato che si può sempre migliorare siamo aperti a qualunque suggerimento e qualunque critica, da qualunque parte arrivino.

 

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