Non pagate quei bollettini!!!

Non pagate quei bollettini!!!

I soliti furbetti del bollettino postale che approfittano della buona fede della gente per appioppare abbonamenti vari a costi stratosferici.

Tre giorni fa ho aperto la cassetta della posta e, insieme alle varie bollette, ho trovato altri due bollettini intestati alla ditta di mio marito che sembravano provenire dalla Camera di Commercio. Quindi li ho aperti. Si trattava di due bollettini postali, ognuno con una cifra di iscrizione al servizio. Orbene, dal momento che mio marito, essendo artigiano deve effettivamente ogni anno pagare i diritti alla Camera di Commercio ed è iscritto anche all’albo artigiani, subito ho pensato fossero quelli, ma le cifre non quadravano affatto! Generalmente i diritti annuali  alla Camera di Commercio si aggirano tra gli ottanta ed i cento euro, qua invece si parla di due bollettini, uno da 202 euro ed uno di 309,78!!! Allora ho cominciato a sentire puzza di bruciato e mi son messa a leggere tutto, ed ho capito l’inghippo!!!

Così si presentano le due missive

Come potete ben vedere sulla prima busta  si legge Servizio Imprese e la lettera è destinata espressamente alla ditta. Quindi vien da pensare immediatamente a Camera di Commercio o simili. Idem per la seconda, dove sta scritto Portale imprese.

Oltretutto le persone sono sempre piuttosto di corsa, e non hanno tempo di elucubrare e pensare che in effetti servizio imprese e portale imprese non sono sinonimi di Camera di Commercio  e affini, ma spesso e volentieri chi lavora -davvero- e deve pensare a come portare a casa la pagnotta non ha molto tempo da perdere e si fida.

Ora, la prima busta contiene una lettera accompagnatoria, la seconda ASSOLUTAMENTE NO , vi si trova solo un bollettino che potrebbe sembrare in tutto e per tutto un bollettino di iscrizione  a servizi che GIA’ SI HANNO o SI CREDE DI AVERE con un ente serio a cui questo vuole assomigliare. Ve la pubblico.

Allora, se si ha fretta  e si guarda SOLO il bollettino nudo e crudo si legge il nome della ditta, l’indirizzo, un la partita IVA ( che è giusta) ed un codice di iscrizione… che ovviamente NON è né quello della Camera di Commercio né quello dell’Albo Artigiani né di nessun altro ente a cui è obbligatorio iscriversi, ma quanti lavoratori  sanno a memoria tutti i loro numeri? Poi la scadenza!!! Il 3 maggio!! Quindi il giorno stesso. Uno pensa “Cavoli, scade oggi, devo pagare se no poi mi arriva la mora”  e tralascia di leggere tutto il resto. Perché in effetti, sulla parte superiore del bollettino (quella che spesso si butta immediatamente dopo averlo staccato) c’è scritto effettivamente il vero mittente ( in alto a sinistra scritto per storto) e che questa è una PROPOSTA DI ISCRIZIONE. E la spiegazione si ha nella parte in alto a destra, ovviamente scritto in piccolo. C’è scritto che è una proposta di servizi di marketing destinata a tutte le ditte iscritte alla C.C.I.A,  che le modalità di iscrizione sono alla pagina 3 .Peccato che non ci sia nessuna pagina né uno né due figuriamoci la 3… E invece anche qua sta una furbata!!!  Le pagine sono tre sì! La pagina numero uno è la metà col bollettino, la numero due quella con mittente e proposta e la numero tre è il retro di quest’ultima!!! ( sempre sulla parte che la maggior parte di noi butta nel cestino!!! E comunque bisogna elogiare chi ha avuto questa pensata: riuscire a fare tre pagine con solo due facciate è una genialata!

Ecco la famosa pagina tre!! Il retro della parte superiore della pagina che contiene il bollettino!

La ciliegina sulla torta è la scritta NESSUNA ISCRIZIONE VERRA’ EFFETTUATA AD INSAPUTA DEI CLIENTI IN NESSUN DATABASE. Peccato che, non essendoci nessun foglio da firmare, nel momento in cui paghi il bollettino, cosciente o meno, ti sei iscritto. E vai a dimostrare che era a tua insaputa!!!!!!!

La seconda missiva sostanzialmente è la stessa cosa, con la differenza che lì una lettera accompagnatoria c’è ( attenzione che il mittente è lo stesso!!!) quindi forse viaggiano sulla statistica… su due lettere una, quella con la lettera accompagnatoria, forse sarà cestinata perché la spiegazione è leggermente più “a vista”, ma l’altra, quella con il solo bollettino, ha sicuramente molte più probabilità di venir presa per buona e quindi pagata. Anche se il conto corrente ovviamente è intestato al portale imprese e non ad enti vari. Il secondo è intestato ad Imprendo Italia e scadeva il 2 maggio..

Ovviamente questo modus operandi è legale (temo) anche se borderline, ma mi piacerebbe sulla questione si esprimesse qualche avvocato. Ad ogni buon conto quello che voglio sottolineare è che c’è sempre qualcuno che riesce ad essere più furbo degli altri, o quantomeno pensa di esserlo. Quindi quando ricevete bollettini come questi prima di pagare leggete bene e con attenzione TUTTO!!! Anche le righe piccolissime e storte! E se non siete ancora convinti telefonate al commercialista, alla camera di Commercio, all’agenzia delle Entrate o ad una delle tante unioni di consumatori, che vi sapranno sicuramente dire di cosa si tratta.

Perché in tanti avrebbero fatto come mio marito, avrebbero pagato convinti si trattasse dell’ennesimo balzello obbligatorio!

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