“Bigottismo” e ignoranza italiana alla carica. Obiettivo: Marilyn Manson

“Bigottismo” e ignoranza italiana alla carica. Obiettivo: Marilyn Manson

La rockstar americana tornerà in concerto in Italia il prossimo 26 luglio, nel comune di Villafranca di Verona. Alcune persone, però, non gradiscono la presenza di un personaggio così “pericoloso”, tanto da intraprendere una simil-crociata per impedirne l’esibizione. L’arma della petizione promette battaglia.

Un’azione nata dall’ignoranza

Che Marilyn Manson sia un artista discutibile, è fuor di dubbio. Le scelte stilistiche, le dichiarazioni, i testi delle canzoni; tutto del suo personaggio fa capire quanto Brian Warner sia ben lontano dal prototipo ideale di cristiano modello. Il che, in un mondo libero, non dovrebbe comunque essere un problema. Il problema vero nasce quando, oltre alla verità evidente, si aggiungono leggende metropolitane figlie dell’ignoranza e di una pigrizia di fondo, che impedisce alle persone di pensare con la propria testa e di informarsi davvero prima di giudicare tutto e tutti. Il “mi hanno detto che” è un pericolo sempre in agguato per la corretta informazione. Da qui nasce il contenuto, non veritiero per usare un eufemismo, della petizione volta ad annullare il concerto di Marilyn Manson in terra veneta.

Qui sotto il contenuto originale della petizione:

Effettivamente, agli occhi dei meno informati in materia, questa petizione potrebbe sembrare più che giusta. Agli occhi di chi invece già conosce Marilyn Manson o si fosse degnato di informarsi prima di giudicare, si aprirebbe uno scenario ben più esilarante. Il motivo è semplice: tutte le affermazioni riportate nel testo di questo documento sono false, fuorviante e totalmente priva di fondamento. Andiamo con ordine, e facciamo un pò di chiarezza per chi desidera davvero sapere la verità, e soprattutto non ha intenzione di dare adito a informazioni false divulgate con il solo scopo di denigrare un artista magari poco apprezzato:

La Bibbia bruciata:

Senza stare a snocciolare tutta la storia del personaggio di Marilyn Manson, andiamo subito al sodo e confermiamo che si, il cantante è totalmente contro la Chiesa, ma assolutamente non contro Dio o altre presunte entità superiori. In nessun testo di una sua canzone leggerete o sentirete una bestemmia o altri tipi di blasfemia. Stando alle sue dichiarazioni, il suo odio verso il Clero deriverebbe dai concetti sui quali esso si basa, la condanna e l’ipocrisia. E, pensandoci bene, non è che gli si possa proprio dare torto. Pensieri soggettivi a parte, resta il fatto che bruciare un libro dalle pagine bianche con scritto “Holy Bible” sulla copertina, non è proprio paragonabile a bruciar un testo sacro. E’ bensì una cosa più simile all’attaccare un adesivo della Ferrari su una Panda. Inutile dire che si tratti ovviamente di un libro non consacrato. La scena della “Bibbia bruciata” si riduce quindi a un semplice gesto simbolico, atto a dimostrare un dissenso nei confronti di una Chiesa che usa i testi sacri come “arma” per tenere in pugno i fedeli. Anche in questo caso è una questione di punti di vista, ma oggettivamente parlando nessuna Bibbia viene data alle fiamme, con buona pace dei nuovi crociati di Dio.

Marilyn Manson satanista:

Ma dove? Chi l’ha detto e quando sarebbe successo? Marilyn Manson non sarà certo un cristiano modello, ma sicuramente non ha mai abbracciato il satanismo, in nessuna sua  diramazione. Al contrario, la rockstar rifiutò il tiitolo di Reverendo datogli anni or sono da Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana. Le sue dichiarazioni in merito furono le seguenti: Non sono mai stato e non sarò mai un adoratore di Satana, per il semplice fatto che il diavolo non esiste. Il satanismo è l’adorazione di noi stessi, responsabili del nostro bene e del nostro male“. Qualcuno dovrebbe spiegare dove vede il satanismo in Marilyn Manson, portando prove concrete e fonti attendibili. Ad alzare la voce son tutti capaci, a giustificare le proprie affermazioni un pò meno. Per dover di cronaca, segnaliamo anche che il titolo del suo prossimo album non sarà “Say10”, ma un più leggero “Heave Upside Down”. Per buona pace di chi vede Satana anche nei fondi di caffè.

 

Il messaggio al Sindaco

All’interno della petizione è presente anche un messaggio rivolto al Sindaco di Villafranca di Verona e alla Giunta Comunale:

“Rispettabili signori,

vorrei esporVi qualche perplessità riguardo il concerto di Marlyn Manson, previsto per il 26 luglio p.v. a Villafranca.

Esso infatti è occasione per suddetta persona di diffondere, in particolar modo a danno delle giovani generazioni, il proprio profondo disprezzo dei valori che sono fondamento della nostra società.

Costui infatti, durante i propri concerti, come probabilmente già siete al corrente, non è estraneo al bruciare la Bibbia, la quale non è soltanto testo sacro per i cristiani, ma è anche il fondamento dei valori su cui si è costituita lungo la storia la nostra identità e la nostra cultura. Inoltre le sue incitazioni all’odio e alla violenza non sono certo una novità perManson. È vero che la nostra società è caratterizzata da una pluralità di opinioni, tuttavia è necessario fare tesoro della nostra tradizione e della nostra storia, nonché dei nostri valori ed è ancor più necessario evitare che vengano proclamati valori contrari ai nostri, il principe dei quali è il disprezzo dell’identità altrui.

In una realtà quale è quella di oggi, tormentata dall’odio e dalla violenza, è necessario che anche le autorità civili si schierino per il benessere e la convivenza pacifica dei propri concittadini.

Perciò, in virtù della laicità dello Stato, per la quale ogni cittadino ha il compito e il dovere di manifestare il proprio assenso e il proprio dissenso e chiedere ai propri rappresentanti politici il conto del loro operato, Vi chiedo di assumervi la responsabilità della diffusione di questi messaggi, in particolare a danno dei più deboli.

Inoltre mi sembra necessario manifestarVi le mie perplessità circa l’operato dell’organizzazione “Vertigo ed eventi”, la quale non ha preso in considerazione la sensibilità dei Vostri concittadini riguardo suddetta figura.

Augurandomi che prestiate attenzione a quanto scritto Vi porgo i miei più cordiali saluti”.

Cordialmente


Augurandoci che Sindaco e Giunta Comunale si facciano quattro grasse risate e non diano peso alle illazioni presenti nella lettera, facciamo un’ultima puntualizzazione:

L’incitamento all’odio: chi si prendesse la briga di analizzare qualche testo delle canzoni di Manson, scoprirebbe una scomoda verità, ovvero la quasi totale assenza di incitamenti a gesti violenti. Al contrario, il cantante americano è solito impersonificare le abitudini violente e le perversione dell’essere umano, facendogli il verso e sottolineando quanto schifo faccia il genere umano. E con tutto quello che accade ogni giorno nel mondo, dargli torto diventa sempre più difficile.

E poi, a pensarci bene, chiedere l’annullamento di un concerto soltanto in base alle proprie convinzioni, non è anch’esso una tentata violenza intellettuale nei confronti di chi lo spettacolo vorrebbe vederlo eccome? Non è odio nei confronti di un artista che non possiede le caratteristiche ideali di chi sta dietro alla petizione? Finora, le firme raccolte sono circa 2406 sulle 5000 necessarie affinché il documento venga preso in esame, ma soprattutto su circa 35000 abitanti della cittadina veneta. Tirando le somme, a distanza di ventotto giorni dall’evento le adesioni raccolte sono meno della metà del necessario e rappresentano circa il 6,8 per cento della popolazione locale. Perbenisti e paladini dell’ordine e della giustizia divina, preparate la bandiera bianca. E un paio di tappi per le orecchie, vi serviranno per la sera del 26 luglio…

 

Marilyn Manson

 

 

“Il Petizionatore” non risponde

Di solito, chi porta avanti una campagna contro qualcuno o qualcosa a suon di petizioni, dovrebbe avere l’ardire di portare avanti la propria battaglia e le proprie convinzioni. In fondo, informazioni errate al solo scopo di circuire la gente a parte, ognuno è libero di pensare ciò che vuole e di difendere i propri principi. E proprio qui inizia il divertimento, per alcuni, e una figuraccia immensa per altri. In questi ultimi giorni si è infatti creata una situazione singolare tra alcuni fan di Marilyn Manson e uno degli autori della petizione contro il suo concerto del 26 luglio. Diversi membri del gruppo Facebook “Marilyn Manson Italia – Official Group” hanno visitato il profilo di una persona attiva nella lotta al concerto, o meglio alla caccia alle streghe, chiedendo, chi più gentilmente e chi meno, se conoscesse davvero gli argomenti di cui stava parlando e in base a cosa si scagliasse così duramente su un semplice cantante rock. Se siete curiosi di conosce le risposte date, rimarrete delusi. Semplicemente perchè di risposte non ce ne sono state. Al contrario, i commenti ricevuti sono stati cancellati e gli autori dei medesimi bloccati, in modo che non potessero più accedere al profilo dell’attivista di turno, forse troppo timido per dare risposte esaurienti e coerenti. Ma come? Una persona mette anima, corpo e raccolta firme per scacciare il demonio dalla propria terra e poi non sostiene un confronto con chi non la pensa come lui e non suffraga le proprie convinzioni?

Qui sotto, riportiamo due commenti sulla petizione, il primo in risposta alla cancellazione di un primo messaggio (non disponibile, purtroppo) nel quale si chiedeva il livello di informazione in possesso sull’argomento, e il secondo dopo addirittura essere esserci visti bloccati, senza più poter visualizzare il profilo della persona interessata. Dal momento che nel momento dei fatti il profilo era pubblico e i nostri commenti inerenti a una petizione pubblica, non ci prendiamo il disturbo di oscurare il nome della persona coinvolta, in quanto non viola alcuna legge sulla privacy. 

 

 

 

Prima di azionare la lingua…

E’ acclarato che l’essere umano abbia paura di ciò che non conosce, e questo caso non fa eccezione. Attorno a Marilyn Manson si sono create innumerevoli leggende e dicerie, tutte nate nei primi anni di carriera del “Reverendo”. Ebbene, per chi ancora non lo sapesse, il signor Brian Warner non ha un occhio di vetro, non uccide animali sul palco e no, non si è fatto togliere alcune costole per praticarsi sesso orale da solo. E men che meno è vicino al satanismo. Seppur bistrattato, in molti casi per ignoranza, Marilyn Manson e le sue canzoni nascondono una profondità inaspettata, figlia di una vena artistica fuori dal comune. E’ vero, i testi sono cupi, violenti e ben poco allegri, ma allo stesso tempo tristemente vicini alla realtà di una società sempre più alla deriva e sempre più povera di valori. Può piacere o non piacere, e che faccia discutere è normale. Ci si dovrebbe stupire del contrario. Ma prima di puntare il dito contro qualcuno e arrivare a cercare di sabotare addirittura un evento (tra l’altro economicamente vantaggioso per il territorio ospitante), sarebbe meglio approfondire l’argomento, farsi un’idea chiara di ciò che si ha davanti e solo allora, se ancora la cosa non piace, dare battaglia. Ma, forse, è più comodo così, cercando di fare il paladino della giustizia con una benda sugli occhi.

 

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