Io e Alberto

Io e Alberto

Cronaca di una giornata particolare

D’estate si ha più tempo per leggere. Se non sapete che libro comprarvi ne approfitto per raccontarvi qualcosa riguardo l’ultimo libro di Alberto Angela e la presentazione a cui avevo assistito qualche tempo fa.

 

Giovedì primo dicembre sono andata alla presentazione dell’ultimo libro di Alberto Angela,  “Gli occhi della Gioconda”, tenutasi presso il Teatro Colosseo a Torino.

Io sono una grande fan di Alberto Angela. Sono cresciuta guardando le trasmissioni del padre, Piero, e pian pianino ho cominciato a conoscere anche lui. Sarà anche per il fatto che siamo più o meno coetanei ma in qualche modo, soprattutto negli ultimi dieci, quindici anni, la mia vita è stata (tra le altre cose) anche scandita dagli appuntamenti televisivi delle trasmissioni da lui condotte. Oltretutto  sono un tipo piuttosto casalingo, non amo più uscire la sera, per me è ormai una rassicurante abitudine passare il sabato sera in sua compagnia quando c’è “Ulisse”, tanto che quando non è  nel palinsesto mi rattristo. E poi, diciamocelo, è anche un gran bell’uomo, il che non guasta assolutamente!!!  Ed è anche ironico al punto giusto, qualità piuttosto rara ultimamente!

Quindi, in parole povere, mai non si fosse capito, Alberto mi piace assai! E apprezzo molto  i suoi libri. Chiari, di facile lettura anche per chi non è un esperto della materia. Rispecchiano fedelmente  il modo che ha di porsi  nei suoi programmi di divulgazione, in cui si riescono a seguire le spiegazioni proprio perché  usa parole chiare, non paroloni, a differenza di alcuni suoi colleghi; l’ascolto  e la visione risultano piacevoli e non stressanti. E questo fa la differenza.

 

Alberto
Dopo tanta fatica ecco l’agognato premio, la dedica! E di fortuna ne ho bisogno sì!

Ma torniamo a noi, perché la giornata di giovedì è stata piacevolissima ed anche divertente per certi versi, perché, come capita spesso in certe occasioni, si assiste a spettacoli di varia umanità… e volevo condividere questa mia esperienza con voi.

 

Dopo tutta la mattina passata a scuola io e la mia amica Elena partiamo per Torino(lavoriamo entrambe nella prima cintura della città). Per evitare di girare come matte per trovare parcheggio in centro città all’ora di punta e rischiare di non arrivare in orario  decidiamo  di lasciare la macchina appena entrate nella zona urbana e prendere un pullman. Sarà da un ventennio che non prendo l’autobus, da quando ho la macchina  non vado più con i mezzi pubblici nemmeno se mi pagano. Solo per Alberto ho tentato l’avventura! Da non crederci, devo segnarlo in rosso sul calendario!

La conferenza comincia alle 17.45, noi siamo lì alle 15.45 e c’è già il mondo!! Panico!! Non è che saremo relegate nelle ultime file?? Non sia mai!!  Rimaniamo in coda nella hall del teatro Colosseo a mo’ di sardine per più di mezz’ora ( non sono mai riuscita a capire perché in occasioni come queste facciano ammassare la gente all’inverosimile prima di lasciar andare a sedere, ma qualcuno prima o poi me lo spiegherà!) poi finalmente…via libera!!! Corsa alla Bolt per guadagnare le poltrone migliori! Sgomita qua e spintona là alla fine siamo abbastanza fortunate, troviamo posto  in platea una ventina di file davanti al palco.

Come si fa in questi casi per ingannare l’attesa si chiacchiera, si spettegola un po’, si mangia qualche cosa ( io ho sempre un tot di generi di conforto in borsa, vuoi mai, una calamità naturale, una carestia improvvisa, una serrata dei bar…). Ad un certo punto una signora alta , bionda, e parecchio poco simpatica si palesa sul palco e, con voce tonante, esclama ( senza dire né buongiorno né buonasera né per favore né un cavolo fritto) “ Togliete le cose che avete buttato sui sedili occupandoli per le  persone che state aspettando perché tanto non facciamo entrare più nessuno, vedete di liberare i posti”! chiuse le virgolette, punto esclamativo! Ma chi è, la signorina Rottenmeier in libera uscita??? Ma rimanere da Heidi??? Da non credere, una cosa così sicuramente non giova all’ospite d’onore della giornata ( che speriamo non abbia assistito a cotanto strazio).  Per inciso, dopo un quarto d’ora la signora ha reiterato l’annuncio con le medesime modalità, tanto che volevo alzare la mano e chiedere se potevo andare in bagno tranquilla  o se in mia assenza  mi avrebbe fatto sparire cappotto e borsa e avrebbe ceduto il mio posto a qualcuno… Sigh…

alberto
La famosa signorina Rottenmeier di Heidi, che si è manifestata sotto spoglie mortali giovedì pomeriggio al teatro Colosseo di Torino.

 

Alle sei meno un quarto Alberto arriva, viene introdotto dal direttore dei  “giovedì scientifici” – di cui questo incontro  fa parte- che, elencando i programmi da lui condotti in televisione nomina “Passaggio a sud-ovest”. SUD??? Risata generale, anche del buon Alberto… no, quel passaggio deve ancora farlo, dice!

Comincia la presentazione del libro “Gli occhi della Gioconda”; Alberto Angela ci  spiega che ha voluto ripercorrere  il cammino che ha portato Leonardo da Vinci a dipingere Monna Lisa tramite ciò che  quadro stesso può raccontarci, con i suoi dettagli ed i suoi particolari. Nello stesso tempo  spiega il periodo storico, il Rinascimento, la vita dell’artista e la vita quotidiana di chi egli ritraeva. Insomma, uno spaccato di un’epoca che veniva dopo un Medioevo buio e che era davvero una rinascita, era la riscoperta dell’uomo, delle sue emozioni, delle sue aspirazioni.  Anche per chi non è un esperto di arte o di storia  è facile comprendere quanto viene spiegato. Tecniche pittoriche, ambienti artistici, anche qualche pettegolezzo d’epoca, scorrono con grande fluidità. Un libro molto interessante, che merita davvero di essere letto!

Finita la presentazione inizia  la firma delle copie del libro  per chi ce l’ha, come la sottoscritta. L’ho anche letto! (potete interrogarmi se volete). E da questo momento in poi ho capito  che il nostro eroe ha una sopportazione ed una pazienza degne di Giobbe!

Invece di lasciare l’ospite d’onore  al caldo e comodamente accomodato in sala conferenze ( come generalmente si fa) con la gente che si mette ordinatamente in fila mentre attende il proprio turno, i geniali organizzatori dell’evento hanno spostato il  tutto nella hall del teatro ( praticamente quasi alla cassa) che è inadeguatissima allo scopo! La signorina Rottenmeier che tanto si agitava prima ed i suoi giannizzeri non hanno neanche minimamente pensato a creare tre  corsie( una per chi vuole uscire  e basta, una per chi vuole foto ed autografo ed una per chi deve ancora comprare il libro). Non paghi, il banchetto dei libri  non e’ messo in un angolo a parte per non creare intralcio…no!! E’ tutto lì, in due metri quadri di spazio! Con tutte le porte principali e di sicurezza aperte per evitare l’effetto sauna. Trascuriamo le norme sulla sicurezza, che a mio modo di vedere proprio non sono state considerate a priori, ma in tutto questo ho visto molto poco rispetto per Alberto Angela ed anche per il pubblico. Perché non stiamo parlando di  una libreria, dove obiettivamente si fa quel che si può, ma di un teatro, e neanche tanto piccolo!

Alberto
Dulcis in fundo, Alberto ed io. Potete constatare come la dura giornata abbia lasciato il segno sulla mia persona, ma non su di lui!

 

Per farla breve, un’ora di coda tutti schiacciati ( di nuovo) come sardine, tra il caldo “naturale” e il freddo polare che entra dalle porte aperte insieme a qualche pinguino. Io sono ipocondriaca e soffro di claustrofobia!!! Pensate a come ho stoicamente resistito al pensiero che in una calca del genere avrei potuto essere contagiata da ogni genere di batterio-virus-parassita-spora- e chi più ne ha più ne metta e mi sentivo praticamente in trappola!!! Solo per Alberto ho resistito, per nessun altro potrei farlo!!

Ad un certo punto il nostro magister sopportationis (licenza poetica) si mette il giubbotto… e tutti… “ ma mica vuole andarsene eh????”   No, no…non vuole andarsene, vuole solo coprirsi, perché essendo anche lui in mezzo alla corrente gelida delle otto e mezza di una sera d’autunno tendente all’inverno forse non desidera andare al sanatorio ma al ristorante appena finita la serata.  Conosco personaggi vip e molto meno vip che avrebbero fatto una scenata e sarebbero corsi via  di gran carriera, infischiandosene degli ammiratori .  Invece lui no, e questo gli fa onore! Alle nove meno un quarto di sera finalmente riesco a farmi autografare il libro ed a farmi fare una foto con lui. Con una certa trepidazione, visto che nel frattempo  la Rottenmeier ha assunto il ruolo di fotografa!!  Alberto nella foto ride, io e la mia amica abbiamo le espressioni allucinate di due sopravvissute ad uno tsunami  ma è fantastico lo stesso!!!

Usciamo girandoci per guardare la coda dei fans che ancora aspettano ed è  lunghissima…  temo il prode avrà dovuto aspettare parecchio prima di poter scappare da lì. Chissà se qualcuno dell’impeccabile organizzazione avrà pensato di portargli nel frattempo qualcosa da mangiare o quantomeno da bere??? Non è dato sapere… ma Alberto è un supereroe, quindi sarà sicuramente sopravvissuto!!!

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