Mi raccomando, impoveritevi responsabilmente!!!

Mi raccomando, impoveritevi responsabilmente!!!

In un’Italia che è sempre più al collasso, economico e morale, sono sempre di più gli inviti a bere e giocare ma, mi raccomando, sempre RESPONSABILMENTE.

“Ahi Maria, chi mi manca sei tu” recita una nota canzone del compianto ed indimenticabile Rino Gaetano. E noi, per non farci mancare nulla, la stiamo per andare a prendere. Ovviamente non la De Filippi, ma l’erba!  O forse l’abbiamo già fatto e si sono dimenticati di dircelo. Perché la storia della liberalizzazione delle droghe leggere è come il costume intero, ogni tanto va di moda e se ne parla per mesi, poi passa e tutto va nel dimenticatoio.  Ed io, confesso, non ho più sentito granché in proposito.

Ad ogni modo non voglio entrare nel merito della discussione pro/contro proibizionismo, anche se personalmente sono contro la liberalizzazione, mai non avessimo già abbastanza ragazzi fuori di testa, come purtroppo abbiamo visto in questi ultimi tempi, ma è  uno spunto per parlare di liberalizzazioni e sdoganamenti vari.

Intorno agli anni ’80 per tutelare la salute pubblica sono state vietate le pubblicità dirette ( e anche indirette) delle sigarette, perché il fumo fa male, è una cattiva abitudine e non si devono passare cattivi messaggi alla tv o altrove. Anche il gioco d’azzardo era proibito, era un reato. Giocare a tris a scuola a momenti era un rischio. Questo perché l’Italiano onesto e integerrimo non doveva buttare al vento i soldi dello stipendio o della pensione, non doveva gettare sul lastrico la famiglia per giocare alla roulette. Se proprio non poteva fare a meno di provare l’ebbrezza del gioco doveva per forza recarsi nei casinò ufficiali ( uno o due su tutto il territorio nazionale) o giocare al lotto una volta alla settimana.

Quindi, ragionevolmente,  ci si sarebbe aspettati tutta una serie di giri di vite sulle cattive abitudini degli Italiani e, per quanto riguarda il fumo, anche il divieto di vendita diretta di sigarette al pubblico, una regolamentazione severa, che so, vendita non più in tabaccheria ma in farmacia e dietro prescrizione medica. Avrebbe avuto un senso. Invece le sigarette sono ancora in vendita in tabaccheria, sono ancora monopolio di stato ( ma tu guarda!) e aumentano spesso e volentieri di prezzo. Qualche settimana fa mio marito mi ha dato 5 euro per andargli a comprare un pacchetto di sigarette (ebbene sì, io non fumo ma c’è chi fuma per due in famiglia, purtroppo…) e io stavo lì ad aspettare il resto dal tabaccaio!!! Niente resto!! Un pacchetto 5 euro!!! Secondo me potrebbe essere un buon  argomento per divorziare da chi fuma ben due pacchetti di sigarette al giorno!!! Meglio non pensarci!!!

Ovviamente tali aumenti sono spesso giustificati col pretesto che gli introiti servono per far fonte a qualche calamità naturale o cose simili… ça va sans dire… E non fatemi dire cosa penso delle leggi che ogni tanto saltano fuori tipo il divieto di fumare in luoghi aperti o menate simili, che servono solo per lavarsi le mani e fare un po’ di scena…

Però, questa è la genialata, hanno scritto sopra i pacchetti tutta una serie di messaggini tipo “fumare avvelena te e gli altri”, “ il fumo provoca il cancro” ed altre ovvietà del genere (ma non sarebbe meglio non venderle?). Adesso pare abbiano realizzato che l’italiano medio non legge quindi in aggiunta ai messaggi hanno messo anche le figure. Se tutto ciò servirà a qualcosa, lo diranno le statistiche tra un centinaio di anni o giù di lì, se non ci saremo estinti prima.

Le sigarette continuano ad essere vendute in tabaccheria, e continuano ad essere monopolio di Stato.

E per quanto riguarda il gioco d’azzardo? Dagli anni Ottanta ad ora è tutto cambiato: siamo passati da un paio di casinò in tutto ad essere circondati da sale giochi, sale scommesse, sale bingo, bar con macchinette mangiasoldi, gratta e vinci di ogni tipo, e chi più ne ha più ne metta. E la pubblicità: sì, perché le sigarette continuano a non essere pubblicizzate, ma il gioco d’azzardo lo è eccome! Ad ogni ora del giorno e della notte si invitano grandi e meno grandi a giocare. Però, attenzione: “Il gioco può causare dipendenza patologica “ e “gioca responsabilmente” sono le due scritte che compaiono sempre al fondo, a mo’ di lavaggio di coscienza 2.0 .

Quello che mi fa arrabbiare è che, nonostante l’impoverimento della popolazione, i sempre più frequenti casi di suicidi perché non si arriva a fine mese, lo stato (minuscolo) invece di comportarsi come un buon padre di famiglia e cercare di impedire ai meno accorti di sperperare al gioco quel poco che hanno ( o che non hanno!), li incita invece a spendere e spandere ad ogni ora del giorno e della notte! Personalmente  sono nauseata da quelle pubblicità che incitano a giocare on line in ogni momento libero, tramite tutta una serie di applicazioni. Perché non bastava averle a portata di pc, adesso bisogna anche scaricare le App…fa così figo impoverirsi con lo smartphone!!!

Alcol e gioco sono due attività promosse e sdoganate senza particolari remore dallo Stato

Poi fanno la caccia alle streghe riguardo i vari maghi e stregoni che promettono cose che non possono mantenere spillando soldi ai poveri creduloni.  Ma non è lo stesso che fa lo Stato illudendo le persone con la prospettiva di facili vincite con il gioco d’azzardo? Qual è la differenza tra Wanna Marchi e la Sisal? Che la Sisal guadagna molto di più!!! Certo, non estorce ( per quello ci penserà Equitalia o chi per lei dopo che non si avranno più soldi neanche per pagare la luce)  ma il risultato non cambia! C’è chi si gioca il sussidio di disoccupazione alle macchinette, invece di comprare il latte per i bimbi piccoli,  chi ruba in casa, chi si fa prestare i soldi dalla nonna… e per cosa???

Se un viaggiatore del tempo si catapultasse qua direttamente dal passato si troverebbe in un paese dei balocchi favoloso, altro che quello di Pinocchio! Sigarette dal tabaccaio, alcolici e superalcolici nei supermercati, negozianti che sanno l’età di tutti gli avventori grazie probabilmente alla telepatia, dato che non chiedono i documenti a nessuno ( le vendita di sigarette ed alcolici sarebbe vietata ai minorenni), ricevitorie e casinò a perdita d’occhio; potrebbe fumare, bere, giocare (sempre responsabilmente, mi raccomando) e pure drogarsi se passa la legge per la liberalizzazione (così anche maria non mancherebbe più a nessuno)! Una meraviglia!

Nel Paese in cui tutto è legalizzato, è ancora difficile ottenere la pillola anticoncezionale con facilità
Nel Paese in cui tutto è legalizzato, è ancora difficile ottenere la pillola anticoncezionale con facilità

 

Però però…manca  una cosa… possibile che  un governo così liberal  e attento ai bisogni dei cittadini se ne sia dimenticato? Forse non avranno fatto pubblicità o l’avranno fatta su canali strani, non può non esserci! Di cosa sto parlando? Del fatto che in un paese così progressista ed illuminato se una donna non vuole avere figli dovrebbe essere libera di agire in tal senso senza ostacoli e complicazioni. Invece, e qua casca l’asino, se per disgrazia tu donna sei fuori casa, magari di sera, hai dimenticato o perso la scatola delle pillole anticoncezionali e vai in farmacia a chiederne, magari senza ricetta perché non sapevi ne avresti avuto necessità ti dicono no. Non si può! Guai! Anatema! Neanche piangendo o strisciando! Di questi tempi, possibile pure che ti esca la Lorenzin da sotto al bancone con la clessidra in mano a farti fa la morale! Anzi, per rincarare la dose abbiamo pure il bonus bebè… un premio in denaro per chi mette al mondo figli!!! ( per il primo mese…poi ovviamente per i successivi vent’anni i genitori si arrangeranno)  Evviva!! Eppure nonostante il fatto che si stia combattendo contro tutte le apologie di fascismo, vere o presunte,  anche quelle latine ( a momenti cancelleranno il termine dux dai dizionari) questa cosa mi ricorda vagamente un certo tipo di propaganda…

La triste verità, alla fine, è solo una: viviamo in un paese che ti lascia fumare, ti invita a bere e ti istiga a prosciugare il conto in banca con il gioco ma se tu (ormai sul lastrico e con polmoni e fegato andati) RESPONSABILMENTE non ti vuoi riprodurre questo no, non lo puoi fare. Tanto non hanno eliminato tutti i cassonetti dell’indifferenziata: qualche neonato lo si può sempre sistemare lì…

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