Marilyn Manson: l’Anticristo che non fa più paura

Marilyn Manson: l’Anticristo che non fa più paura

A cavallo degli anni novanta e duemila il Reverendo e la sua musica incutevano timore  e disagio in molte persone, perbenisti e bigotti i primis. Ora che la bolla di terrore è esplosa, cosa rimane di Marilyn Manson e della sua lunga carriera?

 

Una carriera all’insegna della provocazione a tutti i costi

Che Marilyn Manson non fosse un personaggio accomunabile ai Cugini di Campagna o Michele Zarrillo, già lo si poteva facilmente evincere dal nome d’arte. Uno pseudonimo di sicuro effetto, intrinsecamente potente, che in sostanza identifica il lato più dolce e quello più oscuro dell’America. Marilyn Monroe e Charles Manson. Il bene contro il male. Il bianco a contrasto del nero. E, in mezzo, il grigio, un artista che fa dell’irriverenza e della provocazione gli strumenti perfetti per esternare le proprie opinioni nei confronti di un mondo malato, di una umanità sempre più assuefatta ad ogni sorta di droga, chimica o tecnologica che sia, e di una Chiesa corrotta fino al midollo. Già, perchè, benchè se ne dica, l’Anticristo moderno non ha nulla contro le nostre divinità, sempre che esistano. Più che altro, a fargli venire il voltastomaco sono l’ipocrisia e la condanna a prescindere, concetti sui quali, a suo dire (e di molti altri) è basato il Clero tutto, sempre pronto a lucrare su chi crede ciecamente. Roba da far impallidire un vero devoto. Per intenderci, chi vede in Marilyn Manson l’incarnazione del diavolo, verosimilmente è la stessa persona che crede senza il beneficio del dubbio alla buona fede di Madre Teresa di Calcutta. E qui ci fermiamo, che parlare di santi o presunti tali non ci interessa. Sta di fatto che Marilyn Manson non sarebbe Marilyn Manson senza la sfrontatezza e la mancanza di pudore visivo e verbale, che da sempre accompagnano i suoi testi ed i suoi concerti, distinguendolo da ogni altro gruppo o cantante del panorama Rock ed Industrial Metal.

 

Marilyn Manson
Tra i bersagli preferiti di Marilyn Manson, sicuramente il Clero, reo, secondo lui, di basarsi su ipocrisia e condanna. Nella foto, Manson durante una performance live, vestito ironicamente da vescovo.

 

Chi ha la coda di paglia ha sempre paura del fuoco

Una peculiarità dei testi di Manson, al secolo Brian Warner, risiede nell’uso frequente di metafore volte ad esplicare concetti talvolta semplici, talvolta molto elaborati. Metafore che, nella stragrande maggioranza dei casi, volgono a mettere l’accento sui lati oscuri dell’essere umano, della Chiesa e degli Stati Uniti d’America. Ad un occhio (od orecchio) attento risulta facile scorgere un senso nelle frasi contorte presenti nei testi del Reverendo. Da questo è facile capire perchè Marilyn Manson sia un personaggio tanto scomodo, da odiare, criticare e subissare con ogni tipo di accusa, addossandogli addirittura responsabilità indirette di innumerevoli stragi perpetuate da squilibrati americani. Semplicemente perchè dice, a modo suo, ciò che in molti non vogliono sentire. La verità. E la verità è, per molti, scomoda. Non a caso, i maggiori detrattori della rock star in questione sono esponenti religiosi e credenti maniacalmente attaccati alla croce, fermamente convinti di avere nella Fede la risposta a tutto ed il diritto alla condanna libera verso tutto ciò che non sia in linea con i dogmi del loro credo. Viviamo in un mondo corrotto e violento, colmo di gente perversa. Un mondo nel quale qualunque cosa viene strumentalizzata per il tornaconto di qualcuno. Lo stile di Marilyn Manson punta proprio a mettere l’accento sulle amenità che contraddistinguono sempre più la razza umana, provando anche un certo piacere nel vedere i destinatari dei suoi messaggi musicali nascondersi dietro un muro di indignazione e condanna.

 

Marilyn Manson
Marilyn Manson durante un concerto nel 2012

Marilyn Manson satanista? Ma per favore…

Di Marilyn Manson si posso dire molte cose. Che sia volgare, sfacciato ed al limite del buongusto. Ma non che sia un adoratore del Diavolo. Eppure, soprattutto nei primi anni di carriera il buon Brian ha dovuto spesso combattere contro frotte di individui pronti ad accostarlo al satanismo. Non che gliene importasse molto, a dirla tutta. Ma visto che domandare è lecito e rispondere è cortesia, durante un’intervista, alla domanda diretta su un suo presunto collegamento al mondo delle sette sataniche, Marilyn Manson rispose così: “Non sono mai stato e non sarò mai un adoratore di Satana, per il semplice fatto che il diavolo non esiste. Il satanismo è l’adorazione di noi stessi, responsabili del nostro bene e del nostro male”. Ma non illudiamoci. Lui è Marilyn Manson, colui che porta migliaia di giovani alla perdizione! Come potrebbe bastare una sua dichiarazione per far desistere una massa di nuovi crociati, convinti di essere in lotta con Lucifero? E fu così che l’allegra combriccola di puritani contribuì ancora per anni al successo di Manson, la star nemica di Dio.

 

Marilyn Manson
Alcuni exploit dal vivo, come lo strappo ed il lancio della Bibbia (rigorosamente finta e non consacrata), hanno dato modo ai detrattori di additare la rock star come satanista. In verità, il cantante ha sempre ribadito di non avercela con Dio, ma con i simboli usati dalla Chiesa per soggiogare la massa

 

L’Inquisizione condanna, la censura castiga

La crociata perpetrata nel corso degli anni contro il personaggio di Marilyn Manson ha tutto il sapore antico della caccia alle streghe, ma in salsa moderna. Dal momento che legare ad un palo e bruciare vivo qualcuno non si può più fare, ecco che entra in scena l’arma segreta delle forze del bene: la censura. E così, mentre Marco Masini nel 1995 poteva dare della stronza ad una sua ipotetica ex e desiderare di tenerla a gambe aperte, strapparle i vestiti a suo parere da puttana e violentarla, nel 2016 su Youtube le canzoni del Reverendo sono intervallate da osceni istanti di mutismo, che di fatto eliminano un pericolosissimo “fuck” od un oltraggioso “shit” dal testo. Sarà perchè le sue canzoni durano più di “un lunghissimo minuto di violenza”? Senza nulla togliere alle celeri prestazioni sessuali di Masini, ovviamente.

 

Il caso italiano

Nella crociata contro il male come poteva mancare l’Italia, culla del Vaticano? Tra i tanti, il caso più esilarante è senza dubbio quello del 12 dicembre del 2012, in occasione dell’ultima tappa del tour mondiale Twin of Evil, andata in scena a Bologna e con protagonista Marilyn Manson in coppia con Rob Zombie. Ebbene, in concomitanza con lo svolgimento dello spettacolo, l’integerrimo Don Giulio, sacerdote di una chiesa nel centro della città emiliana, decide di tenere una veglia esattamente della durata del concerto rock. Lo scopo è di quelli nobili, degni di un vero paladino del bene qual’è Don Giulio: contrastare gli influssi malefici del concerto. L’incontro ha visto la presenza di una ottantina di persone (contro le cinquemila presenti al concerto), di cui moltissimi giovani, probabilmente sotto l’effetto di una droga chiamata “religione medievale”. Ma non finisce qui. Durante la veglia, il sacerdote ha trovato il tempo di prendersela non solo con Manson, ma con artisti del calibro di Michael Jackson, Queen, John Lennon e, udite udite, Tiziano Ferro! Pare che, infatti, il cantante italiano nasconda all’interno dei suoi testi messaggi demoniaci. Come nella canzone Indietro (che coincidenza!) nella quale ci sarebbe un’inquietante ode a Satana. “Grazie Satana, lui mi rende libero”. Questo sarebbe il messaggio celato in un passaggio del brano, se ascoltato al contrario. Tiziano, trema. La Chiesa ti ha smascherato. Ed ora non pensare che ce l’abbiano con te per via della tua omosessualità dichiarata. Per finire in bellezza, uno dei ragazzi organizzatori dell’incontro ha etichettato come “cultura di morte” tutta quella musica che, in sostanza, non inneggia a Dio. Benvenuti nel medioevo.

 

Marilyn Manson
Durante il concerto di Bologna, Marilyn Manson ha sfoggiato un vestito da cardinale. Chissà se a Don Giulio fischiavano le orecchie…

 

Il mondo si evolve e Manson non fa più paura

Nonostante la censura colpisca ancora la musica di Marilyn Manson, l’appeal oscuro che tanto affascinava i suoi fan è andato pian piano scemando, fino ad esaurirsi completamente. Colpa di una società ormai abituata alle peggio cose in ogni contesto di vita. Al giorno d’oggi, un film, un telefilm ed i telegiornali risultano nettamente più agghiaccianti di quanto non lo fosse il Marilyn Manson di vent’anni or sono. E questo non gioca sicuramente a vantaggio di chi dello shock ha fatto la propria miniera d’oro. Un altro fattore sono senza dubbio le scarse prestazioni canore e di spettacolo di Manson che, invecchiato ed appesantito non ha più l’esplosività scenica di un tempo. Per le ragioni appena citate, le oscenità sul palco, i comportamenti sopra le righe e le provocazioni di Marilyn Manson ormai non fanno più notizia, e soprattutto non vendono più, tanto da spingere l’artista a rivedere il suo stile.  Negli ultimi anni, infatti, si è visto un cambiamento radicale nella musicalità di Manson. Dall’industrial Metal estremo dell’album Antichrist Superstar, ad esempio, si è passati ad una sorta di Metal aggressivo di Born Villain, uscito nel 2012. Condito anch’esso, in ogni caso, da video truculenti e disturbanti, uno su tutti quello del singolo omonimo, diretto dall’attore e regista Shia LaBeouf. Ed anche il video di No Reflection non scherza affatto. Le scarse vendite dimostrarono però come “l’effetto Manson” si sia definitivamente spento.

 

Qui sotto, il videoclip completo di Born Villain, l’ultima vera provocazione di Marilyn Manson.

ATTENZIONE! immagini crude, visione sconsigliata ad un pubblico sensibile

L’album The Pale Emperor consegna un Manson nuovo

Nonostante le difficoltà mediatiche degli ultimi anni, il 2015 si rivela l’anno della rinascita di Marilyn Manson. L’uscita di The Pale Emperor consegna ai fan un rock tutto nuovo, molto più melodico ed in chiave blues, novità assoluta nella carriera del frontman statunitense. I testi delle canzoni, pur sempre dai toni forti, risultano molto più scorrevoli e, nel complesso, la musica si adatta ad una fetta di pubblico più ampia rispetto al passato. Difatti, le vendite dell’album sono di tutto rispetto, riscuotendo un discreto successo in quasi tutto il mondo. Anche la critica si rivela calorosa nei confronti di The Pale Emperor, giudicandolo nel complesso un lavoro fresco, ricco di atmosfera. A proposito del cambio di rotta verso il blues, lo stesso artista ha dichiarato di essere cambiato anche lui: “Riscopro me stesso come un uomo di poche parole. Quello che non avevo ancora scoperto finora era il blues. Il blues ha cambiato il mio modo di cantare”. Tanto di cappello quindi a M.M. per la sua capacità di reinventarsi all’occorrenza, pur senza rinnegare le sue origini musicali e, cosa ancor più importante, mantenendo la sua identità e le sue idee.

 

Marilyn Manson
Qualche chilo di troppo ed un evidente calo di voce hanno inficiato le performance dal vivo di Marilyn Manson, contribuendo alla fine del personaggio oscuro tanto amato dai fan da vent’anni a questa parte. Ma il nuovo album in studio sembra aver rilanciato la sua carriera

 

Lavori in corso

La vena artistica di Brian Warner non è ancora esaurita. A dimostrazione di questo, lo stesso Warner ha da poco annunciato, in occasione del ritiro dell‘Icon Award, premio ricevuto nel corso degli Alternative Press Music Awards 2016, l’uscita del decimo album in studio. La raccolta di inediti uscirà nel corso del 2017, salvo ulteriori ritardi (inizialmente la data di uscita prevista era il 14 febbraio 2017). Dei contenuti e dello stile artistico,lo stesso Manson dice che “sarà un album piuttosto violento, un ritorno alle origini, ma completamente diverso”, e una delle nuove canzoni, “Say10”, presentata durante il tour estivo, promette alquanto bene. Giochi di parole confusi a parte siamo sicuri che, piaccia o meno, il signor Warner riuscirà ancora una volta a stupire. E forse a far avere gli incubi a Don Giulio.

Ascolta Say10, una della canzoni del prossimo album di Marilyn Manson

 

 

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