Una vecchia chiesa…anzi no…un luogo magico…forse..

Una vecchia chiesa…anzi no…un luogo magico…forse..

Il santuario della Madonna delle Vigne lo vedi già da lontano, mentre percorri quelle strade lunghe e dritte, che tagliano come coltelli immensi campi di riso ora verdi, ora gialli, ora blu.

La sua cupola spunta dalla vegetazione che pian piano si sta riprendendo quello che l’uomo le ha sottratto per secoli. E’ stata costruita sull’unica collinetta che spunta da una pianura così piatta che sembra fatta dalla mano dell’uomo e non dalla natura. Forse l’hanno costruita lì nella speranza che fosse più vicina a Dio, o alla Madonna alla quale è dedicata. Certo, la collina non si alza di molto…

Come sempre se volete conoscere la sua storia vi rimando qui…

http://www.ultimaparolanews.it/index.php/2017/08/29/misteri-del-piemonte-la-madonna-delle-vigne-e-lo-spartito-del-diavolo/

Ma a noi, in questa sede, la Storia dei libri interessa poco. Quella la possiamo leggere, appunto, sui libri. Qui cerchiamo altre storie…

Dicono che da queste parti girino persone strane. Dicono che facciano strani riti perché lì, nella chiesa, si trova una cosa. Un dipinto. Uno spartito. Dicono che suonandolo si evochi il diavolo in persona. Persino una rete televisiva nazionale è venuta per documentare la leggenda. Povero diavolo davvero, se deve presentarsi a comando e non quando vuole lui…

Dicono tante cose perché il posto, vai a sapere perché, è da troppo tempo abbandonato a se stesso. E la gente ha sempre paura dei luoghi abbandonati. La gente a volte è troppo superstiziosa. Certo, la chiesa ha sicuramente visto giorni migliori, ma lì per lì me la sono immaginata diversa. Me la sono immaginata addobbata a festa, magari per la fine del raccolto. Un raccolto buono, una volta tanto. Con tutti i contadini a mangiare e bere vino, i bambini a giocare. Niente diavoli, niente gente strana, niente leggende. I prati tagliati di fresco, gli alberi a dar frescura. Una tipica scena contadina delle nostre terre. Semplice e genuina. Come le cose che ci siamo dimenticati, vittime come siamo,ormai, di una società in corsa che stritola tutti.

Alla prossima…

Per la realizzazione di queste foto e di questo post NON è stato infranto l’Art. 614 CP, in quanto il luogo NON è abitato, adibito ad attività ed utilizzato. NON è stata effettuata violenza su beni o cose per la realizzazione delle immagini.

 

 

 

 

 

 

 

 

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