Villa “X”

Villa “X”

Villa “X”

Oggi il luogo è indefinito. Non ha nome. Non vogliamo dargli un nome. Preferiamo che rimanga anonimo, e come tale continui il suo viaggio verso l’oblio.

Come sempre se volete conoscerne la storia vi lascio il link al testo di chi ne sa più di noi ed ha il grande dono di saperla raccontare…

http://www.ultimaparolanews.it/index.php/2017/11/24/misteri-del-piemonte-le-meraviglie-del-palazzo-destate/

Noi vogliamo raccontare per immagini il luogo, come facciamo sempre, e attraverso di esse lasciare qualche suggestione, qualche emozione.

Per la prima volta esplorando un luogo abbandonato non è stata l’inquietudine ad assalirci. Né quel brivido dietro la nuca. Attraversando queste stanze è stata la tristezza a colpirci. Quasi che l’anima dell’edificio stesso fosse rattristato per la propria sorte. Per la prima volta le testimonianze del passaggio di vita erano racconti di storie tristi, di chi cerca un rifugio, forse  cacciato dai suoi simili.

Arredi, bottiglie, fogli di giornale alla rinfusa, barattoli, tutto lasciava pensare a più persone venute a cercare riparo fra quelle mura, più che oggetti da portare via.

Per la prima volta un edificio abbandonato sembrava triste. Per la sua storia, ma sopratutto per le storie di chi lo ha abitato.

Alla prossima…

Per la realizzazione di queste foto e di questo post NON è stato infranto l’Art. 614 CP, in quanto il luogo NON è abitato, adibito ad attività ed utilizzato. NON è stata effettuata violenza su beni o cose per la realizzazione delle immagini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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