Considerazioni da (persona) sinistra.

Considerazioni da (persona) sinistra.

Siamo nel 2019, ma ancora vi sono oggetti, luoghi, situazioni interdetti alle persone che usano la mano sinistra. Direi, infatti, di bandire l’odioso termine “mancino” che trascina con sé implicazioni assolutamente negative.

Accusati in un passato neppure troppo lontano di essere in rapporto con il diavolo, quindi portatori di presenze maligne, e predisposti ai peggiori crimini, perché ritenuti persino dementi, i mancini sono sempre stati guardati con un certo sospetto dalla maggioranza destra.

Il dizionario Treccani spiega come, in senso figurato, si usi il termine “tiro mancino” per indicare un’azione sleale e insidiosa, compiuta con astuzia e in modo imprevedibile. Riferito alle persone si usa per catalogare qualcuno come infido e disonesto.

Sinistro, in senso figurato, in qualsiasi vocabolario: “con riferimento alla credenza antica che gli auspici provenienti dalla parte sinistra fossero di cattivo augurio, infausto, avverso: presagi s., tempi s.; bieco, minaccioso: uno sguardo s.; preannunciatore di danni o sventure: un suono s.; lugubre, terrificante”. A posto.

Abitualmente parliamo di sinistro per designare, in campo assicurativo, l’evento che fa scattare l’operatività delle garanzie di polizza. Nulla di buono, quindi.

E c’è di più, il termine deriva dal latino mancus, sinonimo di mutilato e storpio. In francese si usa “qu’il est gauche” per dire “com’è goffo”’ . In spagnolo “no ser zurdo” significa “non essere mancino”, ma anche “sii intelligente”, chiaramente sottintendendo che chi è mancino è scemo!. In greco per dire mancino si usa “skaios” che tra i suoi significati ha anche quello di infausto. In tedesco i due termini che indicano i mancini identificano anche un individuo maldestro.

ORIGINI

Nonostante venga studiato da moltissimi anni, il mancinismo rappresenta ancora un grande mistero. Quello che sappiamo è che c’è una componente genetica: è infatti più probabile che una persona mancina abbia uno o entrambi i genitori mancini. Io apparentemente no, ma con molta probabilità mio papà è stato un “portatore di mancinismo” corretto. Non esiste però un singolo gene del mancinismo, quanto una predisposizione ereditaria complessa e ancora sconosciuta. Bisogna inoltre tenere conto del fatto, appunto, che molti individui mancini sono stati però corretti da piccoli, quindi appaiono come “falsi destri”, diciamo, ma sarebbero in realtà individui che avrebbero usato la mano sinistra, come nel caso di mio papà.

Nei destri l’emisfero dominante è quello sinistro mentre nei mancini l’emisfero che prevale è quello destro.

MANIFESTAZIONI

È possibile rilevare i primi segnali del mancinismo già da piccolissimi o addirittura prima della nascita. Lo hanno visto dei ricercatori di Trieste e di Padova seguendo i movimenti di 29 feti con un ecografo tridimensionale per 20 minuti ogni volta. E hanno constatato che alla diciottesima settimana di gestazione (4 mesi e mezzo) i bimbi usavano la mano preferita per movimenti di precisione come toccarsi la bocca e gli occhi o, più liberamente, sferrare pugni alla parete uterina. Così, volendo, i genitori potrebbero sapere in anticipo se il figlio o la figlia sarà mancino o destrimane, così come se è femmina o maschio. Però occorre tenere presente che durante l’infanzia nel cervello umano avviene una specializzazione funzionale dei due emisferi cerebrali.

Questo processo viene chiamato lateralizzazione e si concretizza nei primi 48 mesi di vita. Le cause della diversa lateralizzazione tra mancini e destrimani non sono ancora state chiarite.

Comunque la ricerca, fortunatamente, dissuade dal tentativo, che era sempre messo in atto fino a qualche decennio fa, ma talvolta anche ai giorni nostri, di correggere chi è mancino e farne un destrimane. E’ quindi importante che i genitori assecondino la preferenza manifestata dal bambino.

«La nostra ricerca mostra che una tendenza piuttosto che l’altra è ben radicata, affonda nella genetica», ha spiegato la dottoressa Valentina Parma, ricercatrice presso la Scuola internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, che ha firmato lo studio con Umberto Castiello, docente di psicobiologia e psicologia fisiologica all’Università di Padova.

Pubblicata su Scientific Reports, l’indagine ha avuto la tappa finale nove anni dopo, quando si è andati a verificare nei bimbi e nelle bimbe ormai grandicelli, capaci quindi di scrivere, se la predizione venuta dall’ecografia uterina si era avverata. «Sì, la predizione è apparsa avverata. Dei 29 presi in esame 25 si sono confermati destrimani e 4 mancini. Il che rientra nei dati della popolazione generale dove circa il 90% è destrimane», ha spiegato quindi la dottoressa Parma. «Appena nato, uscendo dal liquido amniotico ed entrando in un ambiente dominato dalla forza di gravità, il neonato perde le capacità motorie così evolute e precise che aveva nella pancia della mamma e si deve riorganizzare. Ci vorranno quattro mesi perché il piccolo riesca ad afferrare un oggetto, qualche anno per disegnare, altri anni perché scriva, manifestando appieno qual è la sua mano preferita».

50 SFUMATURE DI MANCINO

Il mancinismo non è una caratteristica del tipo tutto o nulla, ma esistono varie gradazioni: vi sono individui mancini al 100 % che usano la mano, il piede e l’occhio sinistro più volentieri e persone che usano magari il piede sinistro per calciare, ma la mano destra per scrivere e l’occhio destro per guardare in un cannocchiale, oppure troviamo chi mangia con la destra e scrive con la sinistra e vice versa: «In generale» afferma Geschwind «i mancini hanno un cervello meno asimmetrico, con una maggior distribuzione delle funzioni tra i due emisferi. Il modo corretto di pensare a loro è come dei “non destri”» spiega il professore. Ecco, appunto. L’odioso termine mancino lasciamolo pure a casa, anche se non mi piace neppure questo “non destro”, perché ha una connotazione negativa, quel “non” che sembra implicare una qualche mancanza. D’altra parte, un termine semplice per designare chi usa la mano sinistra effettivamente non c’è, a parte l’odioso mancino.

Comunque, terminologia a parte, personalmente, uso la destra per i lavori più pesanti, ma meno di precisione, come stirare, ma scrivo con la sinistra. Ho come occhio dominante il sinistro.

Si potrà quindi parlare di emisfero dominante a seconda del compito che l’individuo dovrà eseguire e delle funzioni.

CAUSE

Perché si diventa mancini? Tra le varie ipotesi, quella più conosciuta è quella “vestibolo-monoaminergica”. Secondo questa teoria, la posizione assunta dal feto negli ultimi tre mesi di gestazione sarebbe determinante nell’insorgere o meno del mancinismo. Un feto normalmente posizionato rivolge l’orecchio destro verso l’esterno della pancia della madre; in questa posizione l’orecchio destro, e di conseguenza l’emisfero sinistro, verrebbero maggiormente stimolati dai suoni ambientali circostanti rispetto all’orecchio sinistro (emisfero destro). Nel caso in cui il feto sia posizionato sul lato opposto, ad essere maggiormente stimolati sarebbero l’orecchio sinistro e di conseguenza l’emisfero destro. Un’altra ipotesi molto accreditata è sicuramente quella di Geschwind e Galaburda, che indica negli anomali livelli di testosterone spesso molto alti nei mancini la causa dell’inversione della dominanza emisferica. Un risultato concordante di molte ricerche è il fatto che nei mancini è molto più sviluppato il corpo calloso, una struttura centrale del cervello, composta da circa 250 milioni di fibre nervose che collegano i due emisferi.

Poiché è proprio grazie al corpo calloso che i due emisferi possono scambiarsi informazioni e poiché nei mancini contiene circa 30 milioni di fibre in più rispetto ai destrimani, si suppone che tale trasmissione tra i due emisferi avvenga nei “non destri” molto più rapidamente.

Questo spiegherebbe, tra l‘altro, la superiorità dei mancini in alcuni sport quali il tennis e la scherma che richiedono una rapida elaborazione dei dati spaziali e delle decisioni motorie, nonché la convergenza coordinativa sul movimento di un solo arto.

Si sa inoltre che il mancinismo è ereditario: nel 2007 un gruppo di ricercatori di Oxford, nel corso di uno studio sulla dislessia, ha scoperto che il gene LRRTM1 situato sul cromosoma 2 ha un ruolo nello sviluppo del mancinismo.

Edoardo Mangiarotti, schermitore più titolato della storia, ambidestro.

Ma le ricerche sul mancinismo sono tante e in continua evoluzione. L’ultima è stata condotta da Sebastian Ocklenburg, Judith Schmitz e Onur Gunturkun dell’Università della Ruhr a Bochum in Germania, insieme ad altri colleghi olandesi e sudafricani, ed ha scoperto che l’attività dei geni nel midollo spinale potrebbe essere la causa del perché una persona sia destra o mancina. Per studiare questo fenomeno, i ricercatori hanno analizzato l’espressione genica nel midollo spinale dall’ottava alla dodicesima settimana di gravidanza. Hanno scoperto differenze significative nei segmenti sinistro e destro del midollo spinale che controllano il movimento delle braccia e delle mani. Hanno quindi concluso che la natura asimmetrica del midollo spinale potrebbe essere la causa del mancinismo.

RARITA’

Perché i mancini sono così rari, si chiedono in molti scienziati? Considerando che il mancinismo ha una componente genetica, e che dunque subisce gli effetti dell’evoluzione, i ricercatori si sono chiesti come mai la media dei mancini sia rimasta costante nei secoli. Chi usa la mano sinistra non si è estinto, come ci si aspetterebbe che fosse, se la caratteristica fosse negativa, né ha subito significative flessioni nella percentuale di presenze. La risposta è stata quindi che, malgrado il mancinismo sia relativamente raro, l’essere mancini comporta dei vantaggi rispetto ai destrimani. Nei tempi preistorici, ad esempio, il vantaggio poteva rivelarsi nei combattimenti. Un mancino infatti si muove in modo diverso da un destrimano e questo lo può favorire sorprendendo l’avversario. Stesso discorso per alcune discipline sportive.

Personalmente, però, ritengo che i dati siano sempre sfalsati dal “fattore correttivo”: quanti “destrorsi” sarebbero in realtà mancini, se avessero potuto seguire le proprie inclinazioni? Probabilmente scopriremmo che le statistiche sarebbero ben diverse. Anzi, verrebbe quasi da pensare che ci sia stata, da tempi immemorabili, una ben precisa strategia per far sì che il popolo dei mancini non si sviluppasse troppo, avendo i destrorsi capito subito di essergli inferiori per molte caratteristiche, quindi andavano contenuti nel numero. E quale miglior sistema di associare mancino a sbagliato? Il successo è garantito, sempre, durante lo scorrere dei secoli.

CATTIVI MAESTRI

La mano sinistra ha continuato ad essere chiamata “la mano del diavolo” e i maestri, in anni ormai passati, sono arrivati a legarla dietro la schiena per costringere l’alunno a scrivere con la destra. Infatti la scuola imponeva a bambini mancini una sorta di riabilitazione forzata, obbligandoli a scrivere e mangiare con la loro mano più debole. E questa orrenda tortura era capitata pure a me, che non sono nata nell’800, ma già nei moderni anni ’60, del 1900! Ad un asilo che frequentavo, la maestra mi aveva legato la mano sinistra, per costringermi ad usare la destra. Mia mamma capitò casualmente durante l’orario di attività e vide la scena. Mi portò via immediatamente e mi iscrisse ad un altro asilo, ma senza fare niente altro. Oggi, forse, sarebbero giustamente partite denunce a raffica. Anzi, mi meraviglio che il popolo di coloro che usano la mano sinistra non si faccia maggiormente sentire quando appare una chiara violazione del loro diritto a non trovarsi discriminati. Il che accade praticamente sempre, poiché è praticamente impossibile non scontrarsi con un oggetto pensato esclusivamente per i destri.

Un episodio mi è capitato proprio pochi giorni fa durante la visita al simpatico museo “Lavazza” di Torino. Dopo aver fatto un piacevole giro delle sale, prima di uscire ai visitatori viene proposta una gradevole degustazione di alcune miscele particolari di caffè, servite in una tazzina dal designer originale con tanto di cucchiaino “ergonomico”. Sì, ma ergonomico solo per chi usa la mano destra, ma praticamente impossibile da usare correttamente per chi usa la mano sinistra. Devo essere sincera: la cosa mi ha dato particolarmente fastidio, data l’evidente attenzione e ricercatezza di tutto l’ambiente ed il desiderio di soddisfare in pieno la clientela. Sì, certo, esclusivamente una clientela destrorsa. Non credo infatti che il tizio che ha progettato quel cucchiaino fosse mancino. Vi dico io allora dove dovete andare: a raccogliere caffè…

MANCINI NEL MONDO

Quasi il 90% delle persone è destrimano, il restante 10% usa la mano sinistra. Una percentuale significativa. Ma la proporzione non sarebbe esattamente la stessa sempre e ovunque. Le percentuali più alte di mancini si troverebbero nel regno Unito, Olanda e Belgio, mentre le più basse in India, Cina e Giappone. E non è nemmeno il caso di chiedersi perché.

Di sicuro, a influenzare quale mano uno utilizza di preferenza sono anche cultura e società: tra gli australiani nati nel 1880 (quando si tendeva anche con la forza a scoraggiare l’uso della sinistra), per esempio, solo il 2% era mancino, mentre tra quelli nati nel 1969 il 13%.

Esaminando cinque millenni di rappresentazioni artistiche passando dall’analisi delle pitture rupestri all’esame dei manufatti preistorici è stato possibile stabilire che migliaia di anni fa anche tra i nostri progenitori c’era una percentuale consistente di mancini. Infatti in circa l’8% delle raffigurazioni è presente un mancino. «Probabilmente l’uso della sinistra offriva qualche vantaggio evolutivo e per questo motivo si è mantenuto fino a noi. Ma quale fosse, non ci è ancora dato saperlo», dicono gli studiosi. Il vantaggio evolutivo? Avere le caratteristiche per reggere in un mondo al contrario, quindi in condizioni estremamente avverse. E scusatemi se è poco!

Altra curiosità: tra le frecce nella faretra di Ötzi, l’uomo vissuto 5mila anni fa e ritrovato tra i ghiacci delle Alpi Venoste, una era stata preparata da un mancino.

In definitiva, essere mancini è come nascere con gli occhi azzurri, una caratteristica sostanzialmente innata che ha ragioni ben precise, ovvero la prevalenza dell’uso dell’emisfero destro del cervello in alcune attività. Nulla di stregonesco o diabolico, quindi.

Vincent Van Gogh era mancino

LE DOTI MANCINE

Una ricerca inglese ha dimostrato che sono sicuramente meglio dotati, dal punto di vista neurologico, per l’arte oratoria: il loro cervello infatti, a differenza di quello dei destrimani, utilizza entrambi gli emisferi per l’elaborazione del linguaggio. «In pratica» spiega Chris McManus, docente di Psicologia presso lo University College di Londra e autore dello studio, «se i destrimani quando parlano usano soltanto l’emisfero sinistro, cioè quello naturalmente incaricato di elaborare il linguaggio, molti mancini sfruttano anche la parte destra, dominante nel loro cervello»

Che ci sia un collegamento tra capacità illustrative e mano sinistra? Secondo gli scienziati potrebbe dipendere dal fatto che la parte destra del cervello, quella dominante nei mancini, è la sede delle capacità visuali: chi è mancino insomma potrebbe essere avvantaggiato in tutte le attività di tipo illustrativo.

Abbiamo inoltre già detto che i mancini sarebbero avvantaggiati anche in alcuni sport: la mano e il piede sinistri sono collegati con la parte destra del cervello, la stessa che comanda le funzionalità visuo-spaziali: in questo modo sguardo, elaborazione di ciò che succede sul campo e azione avvengono molto più rapidamente che nei destrimani. In questi ultimi infatti le informazioni devono passare da un emisfero all’altro attraverso il corpo calloso che li collega.

Ovviamente a patto di essere veri mancini e non costretti ad esserlo, nel vano tentativo di poter sfruttare queste doti a discapito dell’avversario.

Marylin Monroe, ovviamente mancina.

MANCINI FAMOSI

Partendo da Leonardo da Vinci, ovviamente:

Charlie Chaplin (attore) Tom Cruise (attore) Robert DeNiro (attore) Bob Dylan (musicista) Kurt Cobain (musicista) Paul McCartney (musicista) Paul Simon (musicista) Phil Collins (musicista) Michelle Platini (calciatore) Ruud Gullit (calciatore) Valentino Rossi (pilota MotoGP) Jack lo Squartatore (serial killer) Billy the Kid (fuorilegge) Albert Einstein (scienziato) Ayrton Senna (pilota F1) Diego A. Maradona (calciatore), ai quali possiamo aggiungere:

Bill Gates, Robert de Niro, Morgan Freeman, John Rockefeller, Henry Ford, John McEnroe, Ludwig van Beethoven e Wolfgang Amadeus Mozart, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Pablo Picasso, Paul McCartney, Jimi Hendrix, Barack Obama, Bill Clinton, George Bush padre, Ronald Reagan, Fidel Castro, Winston Churchill, Mahatma Gandhi, Albert Einstein, Napoleone, Carlo Magno, Kim Basinger, Whoopie Goldberg, Diane Keaton, Nicole Kidman, Marilyn Monroe, Demi Moore, Julia Roberts, Oprah Winfrey, Celine Dion, Marie Curie, Regina Elisabetta II.

A proposito di Nicole Kidman vorrei far notare un’incongruenza madornale nel film “Grace di Monaco” del 2014: in una scena si vede Grace, impersonata dalla Kidman, firmare degli autografi con la sinistra. La principessa di Monaco certo era destrorsa, ma la Kidman, invece, è mancina! La cosa è chiaramente sfuggita al regista, che avrà dato per scontato che anche la sua attrice protagonista fosse destrimana! Un bell’applauso, con entrambe le mani, per non sbagliare.

Il mancinismo sembra dunque essere un’ interessante porta d’accesso allo studio della complessa anatomia del cervello: ecco perché gli scienziati da anni cercano di metterlo in relazione con le patologie più diverse: dalla schizofrenia alle difficoltà di apprendimento, dalla dislessia alle deficienze immunitarie. Direi, quindi, senza riuscirvi!

ALCUNE PREROGATIVE SINISTRE e LUOGHI COMUNI

Affermazioni sui mancini trovate qua e là, che devono essere però verificate:

1- Ci sono più uomini mancini che donne mancine

2- il 13 agosto è la giornata dei mancini

3- Circa la metà di ratti e topi (ma anche gatti) sono mancini. Devo verificare sui miei mici.

4- Chi è mancino ha più probabilità di essere dislessico, sviluppare forme di schizofrenia o di dipendenza dall’alcool. E non si capisce sulla base di quale studio.

5- Un astronauta su quattro della missione Apollo era mancino

6- Chi è mancino tende a disegnare le figure umane con la faccia rivolta verso destra

7- Una donna che mette al mondo un figlio dopo i 40 anni ha il 130% di possibilità in più di fare un figlio mancino

8- Esistono borse di studio riservate ai mancini con elevati risultati accademici

9- Un mancino che impara a usare la destra farà meno fatica di un destrorso che impara a usare la sinistra.

10- Solo l’1% della popolazione mondiale è considerato veramente ambidestro

11- Molte culture tengono in grande considerazione i mancini, ma altre tendono ad emarginarli

12- In alcuni paesi gli alunni vengono ancora puniti per usare la mano sinistra

13- La fede si porta sulla mano sinistra perché, secondo l’antica cultura egizia, la sinistra sarebbe più vicina al cuore.

Billie the Kid

PREGIUDIZI

Mancino deriva dal latino “mancus” ed è sinonimo di mutilato e storpio, quindi anche l’etimologia della parola mancino conferma il pregiudizio negativo verso il mancinismo.

Oltre alla religione ebraica e cristiana la mano sinistra era considerata la “mano del diavolo”, anche nella cultura musulmana era vietato lavarsi o mangiare utilizzando la mano “impura”, cioè la sinistra.

Nel teatro greco i personaggi cattivi e i messaggeri di sventure entravano in scena dalla parte sinistra del palco; i romani inventarono il saluto con la destra, come dimostrazione di fiducia nell’offrire la mano non armata.

Infatti, l’utilizzo della mano sinistra non è mai stato visto di buon occhio, considerata appunto la “mano del diavolo”, degli “invertiti” e dei “rovesciati”.

In passato il mancinismo era considerato a tal punto un difetto e una devianza che egli anni ’20 fu associato alla demenza e negli anni ’40, ma non solo, fu messo in relazione con la dislessia.

Solo a partire dagli anni ’70 il mancinismo in Occidente è stato considerato come una caratteristica individuale e si è smesso di imporre l’uso della mano destra, ma solo in apparenza. Infatti praticamente tutti gli oggetti di uso quotidiano sono concepiti esclusivamente per i destri. Comunque oggi il mancinismo è considerato positivamente, infatti ad esso vengono associati una maggior creatività e una maggiore abilità nelle discipline scientifiche. In teoria…

CONCLUSIONI

Da persona che usa prevalentemente la mano sinistra, mi auguro davvero che vengano segnalate tutte quelle situazioni in cui un mancino si trova ingiustamente in difficoltà. E penso anche sui luoghi di lavoro dove, magari, un mancino potrebbe trovarsi penalizzato nei confronti di un collega destrorso, a causa di oggetti o macchinari concepiti esclusivamente per un popolo che usa la mano destra.

Chi è mancino e non è più proprio giovanissimo, tanto per dirne una, ricorda con fastidio la penna stilografica che lasciava le impronte sulla mano man mano che si scriveva sul foglio, con odioso effetto carta assorbente. E di altri episodi se ne potrebbero citare a decine, anche attualmente.

Rimanendo nell’ambito della scrittura, un’altra problematica per il mancino è il quadernone ad anelli: impossibile scrivere a meno che non si cominci da metà del foglio. Problema risolvibile se gli anelli sono apribili, altrimenti ti attacchi…

Altra fonte di disagio per un mancino alle prese col disegno tecnico è l’utilizzo del righello: nel tracciare la linea viene spontaneo svolgere il movimento da destra verso sinistra, ma non sottovalutiamo che la maggior parte dei righelli riporta una numerazione crescente da sinistra verso destra. Sono così nati i righelli per mancini caratterizzati dalla scala di numeri che parte dalla destra, ma si trovano solo su internet.

Righello per mancini

Portatori sani di mano sinistra: facciamoci sentire.

 

PAOLA PAGLIARI

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