Il terzo uomo. Altri misteri non svelati sulla strage di Erba.

Il terzo uomo. Altri misteri non svelati sulla strage di Erba.

Il siriano, Khalouf Abdulkarim, quello che abita sotto nella palazzina, dice di essere stato avvisato dell’incendio da un non meglio precisato vicino di circa 25/30 anni che NON AVEVA MAI VISTO PRIMA, che dall’esterno gli aveva bussato alla finestra della cucina per avvertirlo del fuoco.

Glauco Bartesaghi, il vicino volontario vigile del fuoco, aveva affermato:

Queste due dichiarazioni forse non sono mai state messe a confronto, oppure il misterioso personaggio citato dal Bartesaghi è stato scambiato per Khalouf, ingenerando così l’equivoco e facendo stare tutti tranquilli.

In realtà, leggendo bene le dichiarazioni, emerge chiaramente che si tratta di due persone diverse e allora la domanda è: chi era questo misterioso personaggio?

E allora, non acquistano forse anche un tenore diverso le parole di Rosa Bazzi dette ad Antonino Monteleone de “Le Iene”, tanto criticate? Rosa disse di aver visto la sera della strage un tizio MAI VISTO PRIMA con un sacchetto della spesa.

In effetti una dichiarazione proprio così non la si trova nelle sue dichiarazioni, ma nelle sue Sommarie Informazioni testimoniali c’è una frase dove afferma qualcosa di simile: “Tra le persone che ho visto nell’ultimo periodo insieme ad Azouz, vi erano il  fratello e vi era un’altra persona di corporatura grossa che aveva una berretta di lana che caricavano con una valigia, uno zaino e due scatoloni il furgone bianco di Azouz”.

Certo, la dichiarazione è diversa, ma cosa ne sappiamo di come è stata verbalizzata? Rosa ha un modo tutto suo di esprimersi. Magari il verbalizzante ha fatto, diciamo, un riassunto. Abbiamo visto fare cose del genere anche per le trascrizioni delle intercettazioni.

Comunque, sta di fatto che, comunque, le dichiarazioni di Bartesaghi, Ballabio e Khalouf coincidono.

Ballabio, infatti, aveva detto di essere certo che nell’appartamento al piano terra non vi fossero più I SIRIANI, quindi la famiglia e non una sola persona, poiché anche la moglie li aveva visti uscire. Infatti aveva dichiarato: “Dopo l’incendio ho visto i siriani che abitano sotto la Castagna uscire con i bambini avvolti nelle coperte ed allontanarsi”.

E se a tutto ciò uniamo il fatto che Khalouf, pochi giorni dopo, andò in Comune non terrorizzato, ma di più, a chiedere che gli venisse assegnato un altro alloggio, forse qualche domandina dovremmo porcela.

O forse avrebbero dovuto porsela gli investigatori all’epoca dei fatti?

PAOLA PAGLIARI

Lascia un commento

Your email address will not be published.